Paese di origini medioevali in provincia di Mantova , adagiato ai piedi di un
castello . Inserito in un ambiente, le colline moreniche , ricco di verde e
tranquillità. Oasi naturale, inglobata nel territorio del Parco del Mincio,
ricca di bellezze naturali offre agli amanti della natura percorsi e scorci
medioevali . A far da cornice a tutto ciò, il Mincio che uscendo dal lago di
Garda , lambisce ed attraversa il territorio comunale. La costruzione del
castello viene fatta risalire al periodo che va dal XII° al XIV° secolo. E'
attribuito all'iniziativa degli Scaligeri. Insieme ai paesi limitrofi
(Monzambano, Valeggio , Sirmione e Peschiera ) formava il sistema difensivo di
confine della Famiglia che governò Verona. Sulla più piccola, oggi, vi è
l'orologio; la più grande (il mastio) è posta vicino a l'antica porta del
borgo. Il paesaggio delle colline moreniche dell'anfiteatro benacense è
caratterizzato da bassi cordoni collinari (150 metri max) che formano semicerchi
concentrici disposti con la concavità rivolta verso il Garda. Negli avvallamenti
tra le cerchie moreniche sono distribuiti molti depositi paludosi e torbosi.
La
zona è caratterizzata dalla produzione di uve pregiate, impiegate
prevalentemente per ricavare il vino d.o.c. Rosso dei Colli Morenici . A Ponti,
infatti ,vi è l'unica struttura sociale dell'alto mantovano che assorbe circa il
50% delle uve prodotte.
Il territorio Comunale di Ponti sul Mincio fa parte
dell'area protetta del Parco del Mincio.
Molte specie botaniche di particolare
interesse scientifico compaiono in questo ambiente. La vegetazione della
collina nei versanti rivolti a nord è composta prevalentemente di boschetti
formati da carpino nero e roverelle.
Il Mincio, regala al visitatore, scorci ed
ambienti di singolare valore suggestivo.
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